Vaccino Covid, Astrazeneca ammette che il suo vaccino abbia provocato trombosi

Nell’ambito di una causa intentata da una persona danneggiata, Astrazeneca ha ammesso parzialmente i rischi di trombosi del proprio vaccino.

Seppur lentamente, qualche verità sulla Pandemia sta venendo a galla. Soprattutto sui lockdown vari ed eventuali e sugli effetti collaterali dei vaccini. Certo, difficilmente qualcuno pagherà e per molti è già troppo tardi, avendo perso genitori, fratelli, sorelle, figli, nonni, ecc. Tra isolamenti forzati e spesso privi di base scientifica e vaccini pericolosi, presentati come la chiave per la salvezza.

E ora arriva in ritardo l’ammissione da parte di Astrazeneca – in tribunale durante una causa intentata nel Regno Unito contro l’azienda – che il proprio vaccino contro il coronavirus

può provocare in casi molto rari, trombosi con sindrome da trombocitopenia (Tts)

ovvero coaguli di sangue e un basso numero di piastrine nel sangue.

Così facendo, Astrazeneca si è dovuta rimangiare quanto detto appena un anno fa, quando in una lettera aveva affermato perentoriamente:

Non ammettiamo, a livello generale, che la Tts sia causata dal vaccino

Vaccino Astrazeneca e trombosi: ammissione fino a un certo punto

Come riferisce Telegraph, il colosso farmaceutico (che ricordiamo fu utilizzato per primo in Italia su anziani, alcune professioni obbligate e quanti ne facessero richiesta) tende comunque a minimizzare e allontanare le colpe. Sottolineando come

il meccanismo causale” che porta alla formazione di coaguli “non è noto”

E proprio su questa ambiguità e sulla difficoltà di determinare i rapporti di causa-effetto tra vaccino e trombosi si gioca molto della sua difesa:

La Tts può verificarsi anche in assenza del vaccino Astrazeneca (o di qualunque vaccino). Devono stabilire il nesso causale in un individuo

51 cause ad oggi contro Astrazeneca

La confessione di Astrazeneca è contenuta in un memoriale difensivo presentato dall’azienda presso l’Alta Corte britannica nell’ambito del processo per risarcimento intentato contro il colosso farmaceutico da Jamie Scott.

Quest’ultimo è un padre di famiglia che si è vaccinato nel 2021 e successivamente ha subito una lesione cerebrale permanente in seguito ad un coagulo di sangue e un’emorragia al cervello. Cosa che gli ha poi impedito di lavorare.

Ad oggi sono 51 le cause presentate contro Astrazenca per gli effetti avversi del vaccino, per un totale di richieste di risarcimento da parte delle vittime e delle loro famiglie per più di 100 milioni di sterline.

A quanto pare, però, a pagare questa cifra, semmai fosse riconosciuta, saranno i cittadini britannici e non il colosso farmaceutico. Dato che, ai sensi dei contratti di fornitura dei vaccini, è lo stato della Gran Bretagna (che ha usato largamente il suo vaccino) che dovrà coprire le spese legali per le aziende produttrici dei vaccini contro il Covid. Insomma, danni su danni.

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Pubblicato da Vito Andolini

Appassionato di geopolitica e politica nazionale.

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