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Uno smartphone Android su 3 nel 2021 avrà problemi di connessione: i motivi

Data ultima modifica: 13 Novembre 2020

Il 2020 è stato un anno molto difficile. E non è ancora finito. Il 2021, oltre alla probabile convivenza ancora col problema Covid-19, si preannuncia complicato anche per gli smartphone Android. Un terzo di quelli in circolazione, i quali potrebbero avere problemi di connessione.

C’è una data in particolare da segnarsi: l’11 gennaio 2021. Dalla quale milioni di smartphone Android potrebbero avere problemi a navigare su Internet.

Ciò è dovuto al fatto che Let’s Encrypt – una delle autorità di certificazione principali tra quelle che rilasciano i certificati SSL di sicurezza per i siti Web che usano l’HTTPS – sta per cambiare il modo in cui gestisce i suoi certificati.

Vediamo quali smartphone Android potrebbero avere problemi di connessione nel [sta_anchor id=”android”]2021[/sta_anchor].

Problemi connessione smartphone Android motivi

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Come riporta Libero tecnologia, Let’s Encrypt è una delle principali autorità di certificazione HTTPS del mondo e i suoi certificati vengono utilizzati da circa il 30% di tutti i domini web.

Tutti i browser e i sistemi operativi hanno un certificato Let’s Encrypt chiamato ISRG Root X1, che fino ad oggi è sempre stato incrociato con un secondo certificato chiamato DST Root X3 e realizzato da un altro big della certificazione: IdenTrust.

Il certificato di Let’s Encypt si basa su quello di IdenTrust e i siti Web che usano ISRG Root X1 fanno vedere ai browser e ai sistemi operativi più vecchi di questo certificato (e che quindi non lo riconoscono e non lo accettano) quello di IdenTrust “a garanzia” della sicurezza della navigazione.

Questo meccanismo ha funzionato per anni su Windows, macOS, Android e sulla maggior parte dei browser: incrociando i due certificati è stato possibile offrire la navigazione sicura a miliardi di dispositivi nel mondo.

Tuttavia, per usare il titolo di un bel film con Jack Nicholson: qualcosa è cambiato. DST Root X3 di IdenTrust scade il primo settembre 2021 e con esso scadrà anche la garanzia che stava dietro ISRG Root X1.

Let’s Encrypt ha deciso che d’ora in poi farà tutto da sola e non si baserà più su certificati di altre autorità. A far data 11 gennaio 2021.

Per effetto di ciò, tutti i browser e sistemi operativi che non accettano ISRG Root X1 senza ulteriori certificati non potranno navigare sui siti che lo usano.

Quali sono smartphone Android interessati

Android smartphone immagini

Let’s Encrypt ha anche detto quali saranno gli smartphone ad avere problemi di connessione: quelli aventi una versione di Android 7 o precedenti. Ciò in quanto, essendo più obsoleti, non considerano attendibile il certificato di Let’s Encrypt e, di conseguenza, negheranno l’accesso ai siti o non riusciranno a caricarli.

Il numero di smartphone Android interessati da questo problema nel Mondo saranno praticamente un terzo (33,88%). E l’utenza più colpita sarà ovviamente quella economicamente più debole, costituita da quanti non possono permettersi (per motivi economici ma anche per scarso feeling con le tecnologie) di cambiare telefono ogni 4 anni (il lasso di tempo considerato limite per non avere un telefono obsoleto).

Come risolvere problemi connessione internet Android

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Let’s Encrypt cerca anche di dare una soluzione a quanti non possono permettersi di acquistare uno smartphone con sistema operativo Android 8 (detto anche Oreo, per il vezzo di Google di chiamare i suoi sistemi operativi con nomi “dolci”) o superiori. Ovvero, smartphone usciti da fine 2017 in poi.

L’unico modo per navigare con uno smartphone con Android 7 o precedente sui siti che usano il certificato ISRG Root X1, è usare il browser Mozilla Firefox. Dato che quest’ultimo gestisce da solo i certificati SSL e non si appoggia al sistema operativo.

Firefox esiste da molti anni (dal 2002) come browser, ma ormai da tempo è stato scavalcato da Google Chrome. Più veloce e reattivo. Sugli smartphone Android, oltretutto, Chrome viene usato come quello base, per evidenti motivi di interesse (entrambi sono prodotti e curati da Google).

Tuttavia, Mozilla Firefox resta comunque un ottimo browser, di recente nuovamente migliorato.

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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