Anagrafe online: quali certificati sono scaricabili e come funziona

anagrafe digitale come funziona

Introduzione

Finalmente, anche l’Italia delle lunghe attese allo sportello, dei tentativi a vuoto, delle molteplici scartoffie e delle marche da bollo, entra nel Terzo Millennio. Con una anagrafe online mediante la quale sarà possibile scaricare gratuitamente certificati digitali.

I certificati che è possibile richiedere da lunedì 15 novembre comodamente dal proprio Pc, smartphone o tablet, e pure gratuitamente, risparmiando quindi tempo e denaro, sono anche i più comuni. Quelli che i cittadini richiedono più frequentemente.

Il tutto, in modo anche abbastanza semplice. Almeno che non si abbia scarsa dimestichezza con il computer o con i device mobili.

Vediamo dunque come funziona l’anagrafe online e quali certificati è possibile scaricare.

Quali documenti è possibile scaricare in formato digitale

I certificati in formato digitale che possono essere scaricati, al momento, sono 15. Ovvero:

  1. Anagrafico di nascita
  2. Anagrafico di matrimonio
  3. Cittadinanza
  4. Esistenza in vita
  5. Residenza
  6. Residenza AIRE
  7. Stato civile
  8. Stato di famiglia
  9. Stato di famiglia e di stato civile
  10. Residenza in convivenza
  11. Stato di famiglia AIRE
  12. Stato di famiglia con rapporti di parentela
  13. Stato Libero
  14. Anagrafico di Unione Civile
  15. Contratto di Convivenza

Anagrafe digitale come funziona

Come riporta Libero Tecnologia, occorre accedere al sito Web https://www.anagrafenazionale.interno.it e fare clic su “Accedi ai Servizi al Cittadino“.

L’accesso è possibile tramite tre modalità, ormai di uso frequente per interfacciarci con la pubblica amministrazione. Vale a dire:

  • SPID
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE)
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

Dopo aver effettuato l’accesso è possibile gestire il proprio Profilo Utente, fare la visura delle proprie generalità anagrafiche e stamparne una autocertificazione, richiedere i singoli certificati senza pagare il bollo o fare una richiesta di rettifica nel caso alcuni dei dati presenti negli archivi dell’ANPR non siano corretti.

Conclusioni

Probabilmente, soprattutto per come vanno le cose nel nostro Paese, qualche problema iniziale ci sarà. Ma il servizio dovrebbe essere implementato sempre più. Almeno si spera…

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