AMANDA KNOX, DA PRESUNTA OMICIDA A SCRITTRICE MILIONARIA

AMANDA KNOX, DA PRESUNTA OMICIDA A SCRITTRICE MILIONARIA

LE CASE EDITRICI SI SONO FATTE LA GUERRA A SUON DI MILIONI PER ACCAPARRARSI LE SUE MEMORIE. INTANTO IL PROCESSO E’ ANCORA IN CORSO
Chissà cosa starà pensando Antonio Gramsci, il cui “Quaderni del carcere” può essere reperito su qualche bancarella per qualche euro; ma soprattutto, Meredith Kercher, giovane studentessa inglese uccisa a Perugia nel 2007 in circostanze ancora non del tutto chiarite. Una delle persone indagate per il suo omicidio sta per incassare milioni di dollari per un diario di memorie: Amanda Knox. Anch’ella giovane, ma americana, ha diviso l’opinione pubblica tra colpevolisti e innocentisti. Il processo si concluderà definitivamente l’anno prossimo, dunque non può essere già trattata come una innocente. Peraltro ce n’è anche un altro a suo carico, per calunnia nei confronti di alcuni poliziotti della Questura di Perugia e una interprete. Ma per ora si gode la libertà e soprattutto, il conto in banca.

IL LIBRO – Amanda incasserà 4 milioni di dollari per le sue memorie. Dopo una lotta durissima tra le maggiori case editrici americane la ragazza di Seattle e’ riuscita a ottenere questa somma da sogno dalla vendita dei diritti delle sue ”memorie dal carcere”. Ad aggiudicarsi la gara, la HarperCollins.

Lo scrive il sito del New York Times, citando fonti che hanno preso parte al negoziato. E’ questo il risultato di una trattativa durissima. Giorni fa s’era sparsa la notizia che la ragazza sarebbe riuscita a strappare almeno 600mila dollari. Poi, evidentemente, il numero dei pretendenti e’ salito, cosi’ il prezzo finale ha raggiunto questa cifra da capogiro.
Incassato l’accordo, ora la giovane accusata, e poi assolta, dell’uccisione della sua amica Meredith Kercher e’ pronta a mettere nero su bianco le tappe della sua vicenda giudiziaria. Durante la sua permanenza in prigione, Amanda ha tenuto un diario molto puntuale, che molto probabilmente sara’ il canovaccio del volume. Per poter raggiungere l’accordo migliore, Amanda mesi fa aveva assoldato come agente letterario Robert Barnett, un guru nel settore, che in carriera ha gia’ negoziato i diritti delle memorie di personaggi del calibro di Barack Obama, Bill Clinton e George W. Bush, solo per fare qualche nome. ”Tutti si innamorano di lei”, ha ammesso un dirigente di una casa editrice dopo aver parlato con la Knox. ”E soprattutto – ha aggiunto – tutto il mondo ha parlato di questa vicenda, ma nessuno ha sentito cos’ha da dire Amanda”.
LA VICENDA – L’omicidio di Meredith Kercher, noto anche come delitto di Perugia, è un caso di cronaca nera avvenuto a Perugia nella notte del 1º novembre 2007. Meredith, studentessa inglese in Italia nell’ambito del progetto Erasmus presso l’Università di Perugia, venne ritrovata priva di vita con la gola tagliata nella sua camera da letto, nella casa che condivideva con altri studenti[1]. La causa della morte fu un’emorragia dovuta alla perdita di sangue da una ferita al collo, provocata da un oggetto acuminato usato come arma.
Per l’omicidio viene condannato Rudy Guede, ivoriano. Amanda Knox, statunitense, e Raffaele Sollecito, italiano, all’esito di un controverso processo, vengono condannati in primo grado ed assolti, invece, in appello per non avere commesso il fatto relativamente all’omicidio, mentre la Knox in appello vede inasprita la sua condanna per calunnia a tre anni di carcere, per aver ingiustamente accusato dell’omicidio Patrick Lumumba, completamente estraneo ai fatti. Il processo è ancora in corso di svolgimento innanzi alla Corte di Cassazione: la Procura di Perugia, infatti, il 14 febbraio 2012 ha presentato ricorso innanzi alla Suprema Corte, avverso la sentenza di assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
La prima udienza innanzi alla Corte di Cassazione è stata fissata per il giorno 25 marzo 2013.
IL SECONDO PROCESSO DI AMANDA– Amanda Knox è stata anche rinviata a giudizio, con prima udienza 15 novembre 2011, per calunnia nei confronti di alcuni poliziotti della Questura di Perugia e una interprete. La Knox ha accusato in più circostanze, anche durante il dibattimento in primo grado, di aver subito percosse dalla Polizia durante l’interrogatorio che ha preceduto il suo arresto. I magistrati non hanno trovato riscontro per tali affermazioni e hanno chiesto ed ottenuto un nuovo processo per la cittadina americana con l’accusa di calunnia, reato per il quale rischia una condanna da due a sei anni di carcere.
C’E’ ANCHE UN FILM – Sulla vicenda, nel 2011, è stato realizzato un film per la televisione intitolato Amanda Knox (Amanda Knox: Murder on Trial in Italy) per la regia di Robert Dornhelm. Il cast comprende Amanda Fernando Stevens nel ruolo di Meredith Kercher, Hayden Panettiere è Amanda Knox, Paolo Romio è Raffaele Sollecito e Djibril Kebe interpreta Rudy Guede. Diverse scene di questo film sono state girate a Roma all’interno del Complesso del Buon Pastore.
(Fonte: Libero, Wikipedia)

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