Altro che America o Italia, a sconfiggere Ebola è stata Cuba: i numeri dell’impegno cubano

Data ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2015

IN QUESTI GIORNI IL FONDATORE DI EMERGENCY GINO STRADA HA PARLATO DI VITTORIA CONTRO IL MALE
Mentre l’Ebola è stata sconfitta, o quasi, una nuova minaccia incombe sull’Africa. Una malattia sconosciuta che provoca la morte in meno di un’ora (qui i dettagli). Ma tornando al più famoso virus, esso è quanto meno sotto controllo e ormai si trova in una fase ‘di coda’, ovvero sta scemando. A dirlo è stato anche Gino Strada, medico milanese come noto fondatore di Emergency. In un post su Facebook ha scritto: “Questa volta ci siamo, l’epidemia è sotto controllo. Ci sarà “una coda”, pochi casi sporadici nel Paese, ma questa epidemia in Africa occidentale è stata vinta, finalmente. Il nostro Centro non ha più ammalati, solo pochi convalescenti che saranno dimessi nei prossimi giorni. E anche per me, dopo più di 6 mesi, è finalmente ora di tornare a casa. Grazie a tutto il nostro staff, alle centinaia di persone che si sono impegnate con passione e professionalità. Grazie a tutti voi che ci avete incoraggiato e sostenuto in questa esperienza durissima e rischiosa, da soli non ce l’avremmo fatta”. Protagonista di questa vittoria non è però stata una super potenza, le quali in campo medico sono attive soprattutto a vendere cari i farmaci mediante multinazionali senza scrupoli, bensì il Paese anti-capitalista per eccellenza. Tra gli ultimi comunisti rimasti in vita: Cuba. Uno Stato impegnato con i propri medici su più fronti internazionali.

L’IMPORTANZA DI CUBA – L’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS), in una conferenza stampa tenuta a settembre dello scorso anno, ha ringraziato Cuba per il suo contributo ed aveva auspicato che altri paesi prendessero il suo esempio. Tutto il personale medico inviato da Cuba in Africa per contrastare Ebola ha più di quindici anni di esperienza e ha già lavorato in altri paesi affrontando disastri naturali o altre epidemie di malattie. Oggi più di 50.000 dottori formati a Cuba lavorano in 66 paesi; 4.000 di questi si trovano soltanto in Africa, in 32 nazioni.
Era stato un editoriale del New York Times, a segnalare che i timori dei governi e dell’opinione pubblica per il virus ebola in Occidente non avevano determinato un’adeguata risposta dagli Stati più potenti e che avrebbero di più da offrire. Mentre gli Stati Uniti e molte altre nazioni ricche sono state più che disposte a stanziare fondi e inviare soldi e marines, solo Cuba e poche organizzazioni non governative – vedi Emergency – hanno inviato quello che davvero serviva sul campo: personale medico qualificato.

(Fonte: Contropiano)

0 Risposte a “Altro che America o Italia, a sconfiggere Ebola è stata Cuba: i numeri dell’impegno cubano”

  1. cuba ha fatto pace con il diavolo yankee, quindi non ti permettere più di nominarla, sono una nazione di fascisti.

  2. ad ascoltare qualche sinistro,sono stati quelli di emergency….e chi l'ha detto? uno che magari è andato al tempo che fa! se fosse stata vera la notizia,avrebbero vinto un nobel per la medicina…ed invece,di vero ci sono stati i soldi che l'italia ha speso per voli speciali,trasporti speciali,personale medico e paramedico….per una persona che aveva della febbre.e la tv 3 attaccata!

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