Alternanza scuola-lavoro fa la sua terza vittima tra gli studenti

Alternanza scuola-lavoro fa la sua terza vittima tra gli studenti

L’Alternanza scuola-lavoro è una misura introdotta dall’allora Governo Renzi per introdurre gli studenti al mondo del lavoro. Creare quindi un ponte tra questi due mondi spesso così distanti tra loro, sebbene proprio la scuola (e poi l’Università) dovrebbe formare i lavoratori di domani.

Eppure, questa misura, che reputo giusta nei principi ma come spesso accade in Italia difettosa nella pratica (ne parlai qui), ha causato la sua terza vittima. Tutti nel 2022. Alle quali vanno poi sommati i vari studenti feriti.

Ultima vittima Giuliano De Seta, il diciottenne morto alla Bc Service srl, che è stato travolto da una lastra di acciaio del peso di due tonnellate. Vediamo i precedenti.

Alternanza scuola-lavoro vittime

Come riporta Il Fatto quotidiano, la prima vittima si è consumata il 21 gennaio scorso in un’azienda di Lauzacco, in provincia di Udine. Quando Lorenzo Parelli, appena maggiorenne, era stato schiacciato da una putrella.

Il 14 febbraio, a Fermo, il sedicenne Giuseppe Lenoci era deceduto in un’azienda termoidraulica, dopo che un furgone su cui si trovava era andato a schiantarsi contro un albero.

A maggio, un diciassettenne era rimasto gravemente ustionato in una carrozzeria di Merano, salvandosi, mentre appena un mese dopo uno studente sedicenne è caduto da cinque metri di altezza mentre stava installando uno striscione a Rovato, in provincia di Brescia, ferendosi gravemente.

Altri casi ci sono stati in questi anni, fortunatamente di sole vittime. Il tutto degno specchio della situazione di insicurezza nella quale lavorano gli operai in Italia.

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